Un unico quadro del paziente, da interrogare e verificare
In ospedale l'informazione esiste quasi sempre, ma spesso è sparsa: un referto in un sistema, un esame in un altro, una nota di reparto in un PDF, informazioni annotate. Ricostruire il quadro di un paziente richiede tempo che il clinico non ha.
adam.os HealthSphere collega questi dati in un unico quadro clinico: ogni paziente, con le sue diagnosi, i suoi esami, le sue terapie, i dati rilevati a casa e i documenti che li raccontano, uniti da collegamenti certi. Quel quadro clinico è l'ambito su cui si possono fare domande in linguaggio naturale.
La differenza rispetto a una chat generica è doppia. adam.os parte dai fatti collegati, non da testi che si assomigliano e li interpreta alla luce delle conoscenze che la struttura ha caricato (linee guida, protocolli, letteratura). Accanto a ogni frase di risposta viene quindi indicato sia il dato del paziente che la fonte di conoscenza usata.
Come funziona: tre passaggi prima di ogni risposta
1. Chi chiede, vede solo ciò che può vedere. adam.os HealthSphere riconosce ruolo, reparto e finalità di chi fa la domanda e cerca solo tra i dati autorizzati.
2. Prima i fatti, poi le parole. Parte dai collegamenti certi del quadro clinico (quale paziente, quale diagnosi, quando) e solo dopo cerca i documenti che li descrivono.
3. Ogni frase con le sue fonti. La risposta collega il dato del paziente (documento, data, autore) alla conoscenza che lo interpreta (la linea guida o il protocollo pertinente, con il passaggio citato). Se la fonte non c'è, la risposta è «Non disponibile nei dati». L'IA propone, il clinico decide, e ogni passaggio resta tracciato.
Ogni evento con la sua provenienza
Quattro moduli, una sola base
Core riunisce i dati in un'unica storia clinica del paziente con cronologia, parametri, scale di valutazione e terapie, proponendo le azioni più pertinenti alla luce della conoscenza messa a disposizione.
Agents risponde alle domande dei professionisti su quella storia, con la fonte di ogni frase e l'indicazione di ciò che manca. Ogni affermazione fa riferimento alla conoscenza messa a disposizione o utilizza (se previsto) modelli clinici specifici.
Deploy collega adam.os HealthSphere ai sistemi esistenti, pertanto legge referti e documenti, li riconduce al vocabolario clinico e li inquadra nel profilo del paziente.
Simulator usa la stessa base per allenare medici e infermieri su pazienti virtuali, prima che sui pazienti reali.
Dalla domanda al follow-up del paziente
Il modulo di gestione del paziente dialoga con gli altri sistemi della struttura e analizza i dati raccolti. Le informazioni arrivano ai team giusti, per gestire i casi fuori standard e il follow-up secondo i protocolli della struttura. Le azioni proposte sono individuate a partire dalla letteratura scientifica, delle linee-guida e dei protocolli caricati. Ogni azione proposta, se confermata dal clinico, arricchisce la storia del paziente e può essere propagata ai sistemi alimentanti.
Ogni azione proposta dall'IA passa dal professionista: chi ha visto cosa, quando e chi ha deciso resta scritto.
Gira dentro l'ospedale. Anche con poche risorse.
adam.os HealthSphere si collega a cartella clinica, laboratorio, imaging e fascicolo sanitario con gli standard esistenti (HL7, PACS, connettori per i database ospedalieri). Acquisisce anche la telemetria da sensori a domicilio e integra sistemi di supporto domiciliare. Non sostituisce nessun sistema aziendale e non chiede di spostare i documenti.
adam.os HealthSphere è progettato per l'edge, quindi adotta modelli di intelligenza artificiale snelli, ottimizzati per funzionare su server compatti installati in struttura, anche dove calcolo e connessione sono limitati. I dati non lasciano l'ospedale e non passano da fornitori esterni.
Provalo sui tuoi dati